Genere e LGBTQI

Liber* di essere e di amare - studenti e studentesse verso il Bologna Pride 2012

Giovedì 17 Maggio 2012 08:03 Delgiu
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Alla vigilia delle celebrazioni per la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia il prossimo 17 maggio, studentesse e studenti della Rete della Conoscenza (Uds e Link) insieme ai militanti di Arcigay, entrambi da sempre impegnati nella lotta a ogni forma di discriminazione nei principali luoghi della formazione, denunciano il diffuso clima di omo/transfobia che ancora oggi nutre eclatanti episodi di violenza e spesso latita tra le fratture sociali, alimentato da conservatorismi sessisti, maschilisti e patriarcali ancora largamente diffusi e pericolosamente radicati a tutti i livelli della società: violenze domensitche, discriminazioni sul posto di lavoro, minority stress e preoccupante incremento di fenomeni di bullismo che ogni anno registra centinaia di vittime nella scuola media primaria e secondaria.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Maggio 2012 14:15 Leggi tutto...
 

"Mai più complici" - Nomi comuni, nomi di donne"

Martedì 01 Maggio 2012 17:56 Riccardo Laterza
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Vanessa, Francesca, Antonella, Stefania, Anna sono solo alcuni dei nomi delle 54 vittime della violenza maschile dall’inizio del 2012 nel nostro Paese.

Nomi comuni, nomi come i nostri, nomi di donne.

”Avrà avuto le sue colpe” “o Avrà fatto qualche cosa”: si è sempre pronti a dare giustificazioni di pena per la violenza subita dalle donne, a partire dai giornali che continuano ad usare l’espressione “delitto passionale” per omicidi che non hanno nulla a che fare con la passione, ma solo con un’idea della donna come proprietà dell’uomo che ne può disporre come vuole, fino a disporre della sua vita.

La nostra lotta alla violenza di genere non si ferma alla sola denuncia dei femminicidi, ma soprattutto nel cercare di eliminarla nei piccoli gesti nei luoghi che viviamo, nei nuclei familiari , nelle scuole, nelle Facoltà, tra i nostri amici.

Ci ritroviamo, ogni giorno che passa, davanti ad una vera e propria “emergenza femminicidi” che si consuma specie all’interno della coppia. E’ l’uomo più vicino ad impadronirsi della vita della donna. La violenza di genere è un fenomeno molto spesso sottovalutato di cui lo Stato deve farsi carico.

Sottoscriviamo l’appello “Mai più complici” di Se non ora quando? perchè riteniamo che non sia più possibile chiudere gli occhi di fronte ad un problema grave nel nostro paese, un problema che non è la semplice somma di tanti casi di follia singola, bensì una questione politica.

Riteniamo importante quindi, un reale interessamento e coinvolgimento da parte delle istituzioni per poter debellare questo problema. Proponiamo che nei luoghi della formazione e non, vengano istituiti sportelli di ascolto e d’aiuto, attivi ed efficienti, che siano accompagnati da corsi di comunicazione assertiva e di gestione delle emozioni che abbiano come scopo quello di prevenire questo fenomeno, aumentando la consapevolezza dei diritti dell’altro e insegnando modi di interagire che non comprendano la violenza.

Abbiamo bisogno di una maggiore attenzione verso questi temi, che dimostrano come ancora, il nostro, sia un Paese imperniato dai valori del patriarcato e del machismo.

Per sottoscrivere l’appello http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2012N24060

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Maggio 2012 16:56
 

Rete della Conoscenza Puglia contro l'omofobia

Martedì 27 Marzo 2012 11:36 Riccardo Laterza
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La vile aggressione ad Arcigay Bat di sabato sera rientra nel novero degli atti di violenza ed odio della quale la nostra regione è ormai satura. Le dichiarazioni degli ultimi mesi di vari Arcivescovi ed assessori pugliesi hanno continuato ad alimentare un clima inaccettabile per un paese culturalmente avanzato. Davanti a questi folli gesti ed esternazioni poco pertinenti, ci chiediamo quanto il silenzio della politica istituzionale nuocia al nostro territorio e non serva ad altro che ad alimentare e legittimare questi assurdi episodi.
All’indomani della Sentenza storica per i diritti lgbtqi in Europa, in cui la Corte Europea per i Diritti Umani, ha finalmente sentenziato che “condannare l’omofobia” non viola la libertà d’espressione, cercando, ancora una volta, di debellare il virus dell’omofobia di cui il nostro paese è malato, ci ritroviamo a richiedere con forza un nuovo welfare universale non familistico e la garanzia ad una libertà di tutti e per tutti di vivere e costruire i propri nuclei d’affetto e relazione, svincolati da modelli familiari etero-sessisti e etero-patriarcali. Quegli stessi modelli che ritroviamo propagandati in programmi politici devianti, ancorati allo stereotipo “Eterosessualità = normalità”, e che vengono assunti come dogma e trasmessi, specie nelle realtà di provincia, spesso agli adolescenti.
Per questo è importante agire soprattutto nelle scuole con campagne e discussioni sull’educazione alla sessualità libera, consapevole e protetta verso un cambiamento della società a partire dalle proprie radici culturali, affrontando i temi da una prospettiva di genere e di educazione alle differenze.
Siamo, attraverso le nostre battaglie sociali, accanto Arcigay Bat, contro l’omofobia, contro ogni gesto discriminatorio, contro tutti i fascismi.

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Ultimo aggiornamento Martedì 03 Aprile 2012 12:18
 

Omofobia? Roba da museo!

Lunedì 13 Febbraio 2012 11:22 Claudio RIccio
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Il 14 febbraio, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali promuoverà “Mi Baci?”, campagna tramite la quale le coppie potranno avere accesso ai musei e ai luoghi d'arte statali con un solo biglietto.

La Festa degli Innamorati si avvicina e sempre più siamo bombardati da immagini e promozioni pubblicitarie che sembrano ammettere quello fra un uomo e una donna come unica forma possibile di amore. Eppure, tantissime sono le coppie omosessuali che il 14 febbraio festeggeranno il loro amore, un amore che ancora troppo spesso fatica a trovare un libero spazio in cui esprimersi.

Vogliamo invadere San Valentino con le nostre diversità, con i nostri amori troppo spesso nascosti, con i nostri baci irriverenti, con la nostra voglia di sentirci liberi! Liberi di amare, ma soprattutto di poter vivere il nostro amore.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Aprile 2012 13:56 Leggi tutto...
 

11 giugno gli studenti e le studentesse all'Europride

Mercoledì 08 Giugno 2011 15:57 Delgiu
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“Gli etero non saranno mai realmente liberi finché non lo saranno i gay; e questo vale, ovviamente, per ogni altro schieramento sui due versanti di un muro di discriminazione”.

Tommaso Giartosio, Perché non possiamo non dirci, 2004


 

Come studentesse e studenti della Rete della Conoscenza attraverso Link e Uds promuoviamo con grande orgoglio l’Europride di Roma come tappa imprescindibile di un percorso vertenziale che ci vede impegnati da tempo in campagne e battaglie politiche e culturali sulle tematiche lgbqti nei nostri luoghi della formazione e spazi cittadini.

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Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 20:52 Leggi tutto...
 


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