Not in our name! Il 1° Maggio a Torino

Oggi, 1 maggio 2012, siamo scesi in piazza per portare l'attenzione su scuola, università, precarietà e mondo del lavoro. La data, che non rappresenta per noi solo una ricorrenza, quest'anno assume ulteriore significato alla luce della riforma del mercato del lavoro proposta dal ministro Fornero e dall'esecutivo Monti.
Tale riforma rappresenta un attacco ai diritti dei lavoratori, più volte messi in discussione dalle politiche dei governi che si sono succeduti in questi anni e dalle decisioni di importanti aziende, su tutte la FIAT, che hanno provato nei loro stabilimenti a restringere gli spazi di azione democratica, di rappresentanza sindacale e di dissenso rispetto a politiche in linea con la fallimentare ideologia dominante.
Non si fa inoltre nulla per risolvere il dramma della precarietà, che soprattutto negli ultimi dieci anni affligge il paese: le 46 tipologie contrattuali restano intatte e vengono anzi diminuite le tutele, come dimostra la mutilazione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori.
Gli ammortizzatori sociali proposti, e ci riferiamo all'istituzione dell'ASPI, sono poi assolutamente insufficienti per tutelare lavoratori e famiglie in un momento in cui la crisi si fa particolarmente aspra con le scelte del governo che rischiano di rivelarsi pesantemente recessive invece che rilanciare il paese.
La scuola vede oggi ripresentarsi la proposta di legge Aprea, che, con il passaggio dai consigli di istituto ai consigli d'autonomia, intende introdurre i privati nella gestione delle scuole pubbliche: riteniamo questa una pericolosa ingerenzqa degli interessi commerciali rispetto al ruolo che la scola pubblica dovrebbe avere nella formazione di cittadini consapevoli ed indipendenti.
Contemporaneamente il ministro Profumo sta portando avanti, tramite decreti, l'attuazione della legge Gelmini a cui si somma la proposta di abolire il valore legale del titolo di studio, provvedimento che determinerebbe, tramite una classifica delle università compilata dall'ANVUR, una differenziazione delle lauree non in base alla formazione dello studente ma rispetto al luogo in cui la laurea verrà conseguita. Questo legittimerà gli atenei ritenuti migliori ad aumentare le tasse in maniera indiscriminata, imponendo una barriera classista al mondo dell'istruzione universitaria.
Tutti questi provvedimenti si inquadrano in un'unica linea di intervento che rende i luoghi della formazione elitari, confinando dunque la maggior parte della popolazione in quell'ampia fascia di lavoratori dequalificati che ogni giorno si affaccia al mondo del lavoro. Risulta chiaro dunque come la retorica che vuole questa riforma del mercato del lavoro fatta per noi giovani, per risolvere il dualismo tra precari e garantiti, sia assolutamente falsa e mistificatoria.
Gli interventi dal microfono di oggi, oltre a toccare questi temi, si sono articolati anche intorno ai temi dell'alta velocità, dei trasporti pubblici, della esternalizzazione dei servizi degli asili nido e dei diritti dei migranti, in vista della marcia europea dei sans papiers.
Denunciamo infine l'irresponsabile ed inadeguata gestione della piazza da parte delle forze dell'ordine che hanno ripetutamente caricato parte dei manifestanti, a cui va tutta la nostra solidarietà, con una violenza smodata e assolutamente non giustificabile, intervenendo direttamente su uno spezzone del corteo.
Torino, Martedì 1 Maggio 2012
LaSt - Laboratorio Studentesco
SI - Studenti Indipendenti
Officine Corsare
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 11 Maggio 2012 11:34 )
25 aprile: tanti volti, una sola storia, la nostra

Tanti volti, tante storie che si intrecciano e contribuiscono a costruire una sola storia: la nostra. Migliaia di vite ed episodi spesso non opportunamente conosciuti, non diffusi, chiusi in cassetti e in fotografie sbiadite di tanto tempo fa.
Le nostre città, mattone per mattone, casa per casa, strada per strada, hanno una storia da raccontare, la storia di una battaglia campale. Vinta.
Il 25 aprile festeggeremo nelle piazze il 67° anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo, data fondamentale nel processo democratico che ha condotto il nostro Paese verso la democrazia e una delle Costituzioni più avanzate d'Europa. Sarà una festa in ricordo di tutti coloro i quali hanno contribuito a quella Liberazione, che ne hanno portato il bagaglio culturale con sè, che ancora oggi rappresentano l'unica testimonianza diretta rimastaci di quel momento della nostra storia collettiva, da salvaguardare, raccogliere, ricomporre e diffondere.
In quegli anni bui, quando il Re scappava a Brindisi e i Tedeschi invadevano il nostro territorio, lasciandosi dietro una scia di violenza e barbarie, coraggiosa fu la scelta di centinaia di migliaia di italiani di liberare il nostro Stato. Tra di loro, tantissimi gli studenti che, abbandonati i libri, decisero di immolarsi alla causa della Libertà. E' anche per questo che la Rete della Conoscenza, che si propone di difendere i diritti dei soggetti in formazione, guarda con orgoglio a quei momenti, a quelle storie, a quei giovani che, purtroppo, spesso non riuscirono più a concludere il loro percorso formativo, uccisi dalla feroce idiozia della guerra.
E' a queste storie che noi vogliamo dare nomi e volti, rendendole pubbliche, diffondendole e facendole conoscere. Per questo motivo il 25 aprile rappresenterà l'inizio della nostra campagna sulla memoria storica. Nelle scuole dobbiamo conoscere le persone che hanno contribuito a difendere le nostre città, rispolverare gli archivi dimenticati dove si narra di giovani come noi, studenti e studentesse, che incontrarono nel corso della loro vita tragici eventi a cui opporre ferme decisioni. In questo percorso, fondamentale sarà collaborare con chi detiene quel nostro importantissimo bagaglio culturale di memoria storica a cui molto dobbiamo, ovvero l'A.N.P.I.
Il 25 aprile sarà una festa, alla quale parteciperemo in tanti e in tante città con la volontà di intraprendere quel percorso che 67 anni fa venne tracciato. E che ancora non si è esauirto.
Contro ogni forma di razzismo, xenofobia, omofobia e sessismo.
Contro ogni forma di neofascismo.
Resistenza: è sempre ora!
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LE INIZIATIVE CITTA' PER CITTA'
- Padova: conversazione sui valori dell'antifascismo tra ieri e oggi, Palazzo Bo, martedì 24 ore 18
- Salerno: censimento e cancellazione delle scritte fasciste
- Isernia: manifestazione commemorativa (ore 11.30) e creative art antifascista (ore 17)
- Campobasso: critical mass, ore 10
- Bari: ore 10 "nel dubbio pitta", cancellazione delle scritte fasciste dai muri della città; ore 16 banchetti informativi e mostra fotografica in strada; ore 18 presentazione del libro 'Fascisti ripuliti' @ZonaFranka
- Siena: corteo ANPI ore 15.45
- Nardò: commemorazione ore 18
- Montebelluna: Giornate Resistenti 2012 X Edizione
- Torino: fiaccolata resistente, martedì 24 ore 20.30 Piazza Arbarello
- Milano: manifestazione unitaria ore 14
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Maggio 2012 22:29 )
Roma: blitz notturno degli studenti al MIUR

Stanotte alle ore 03.00 il Ministero dell’Istruzione è stato ricoperto da rotoli di carta igienica timbrati con la scritta ‘Titoli di studio o carta straccia?’. L’ azione dimostrativa, organizzata da Link Roma, vuole porre l’ attenzione sullo scottante tema dell’abolizione del valore legale del titolo di studio.
Dopo la proposta di abolizione, avanzata nei mesi scorsi all'interno del decreto semplificazioni dal Governo , numerose sono state le proteste degli studenti che hanno portato l’ Esecutivo a ritirare quella proposta e ad avviare una consultazione online su tale tematica partita il 22 marzo.
Tuttavia il questionario preparato dal Ministero risulta essere una vera e propria truffa, la stessa formulazione delle domande palesa la volontà governativa di orientare le risposte verso l’ assenso a tale abolizione. Ciò è ancor più grave se si tiene conto del fatto che si tratta di una tematica di fondamentale importanza; infatti l’ abolizione del valore legale del titolo di studio creerebbe una dualità all’interno del sistema formativo con poli universitari eccellenti ma costosissimi e università scadenti ma economiche. Insomma il merito dello studente perderebbe valore in favore della reputazione dell’Ateneo da cui proviene, rendendo le nostre lauree carta straccia.
Come studenti e studentesse che in questi anni si sono mobilitati contro la distruzione dell'università abbiamo però deciso di sfidare il ministero sul terreno della democrazia e abbiamo elaborato un prontuario delle risposte al questionario per riuscire a spiegare agli studenti come votare per difendere il valore legale della laurea; abbiamo quindi organizzato volantinaggi, assemblee e banchetti informativi davanti a tutte le facoltà in modo da spingere ad un voto consapevole più studenti possibili, siamo lieti che i primi risultati parziali usciti ieri su vari quotidiani diano un risultato negativo all'abolizione.
Siamo stupiti di come questo governo sui temi di scuola e università stia sviluppando delle politiche in assoluta continuità con quelle dell'esecutivo precedente, lo dimostra la proposta di abolizione del valore legale del titolo di studio, la volontà di privatizzare i consigli d'istituto, le decisioni sull'aumento delle tasse per l'università.
Per queste ragioni il 23 Aprile, Link Roma e Uds Roma, hanno convocato un presidio davanti al Ministero dell’ Istruzione per le ore 15.00, invitando tutte le realtà del mondo della formazione a partecipare.
Saremo sotto al ministero per difendere ancora una volta l’ università e la scuola pubblica, per ribadire la nostra contrarietà all’ aumento delle tasse universitarie previste dai decreti attuativi della riforma Gelmini, per contestare il pdl Aprea sulla privatizzazione delle scuole e per proporre il Contro-Questionario sul valore legale del titolo di studio, infatti davanti alla truffa della consultazione governativa vogliamo sfidare il Ministro Profumo sul terreno della democrazia.
Link Roma
Uds Roma
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Maggio 2012 12:40 )
Torino: centinaia di studenti in corteo, occupata l'INPS

Oggi, 23 aprile 2012, studenti e studentesse delle scuole e dell'università di Torino sono tornati in piazza con un corteo che ha attraversato le vie del centro, portando rivendicazioni riguardo il mondo dell'istruzione pubblica, oggi più che mai sotto attacco da parte del nuovo governo, pienamente in continuità con l'esecutivo che l'ha preceduto.
La giornata di oggi è stata caratterizzata da varie azioni in diversi luoghi significativi per le istanze della protesta, riguardanti, oltre alla formazione, anche il lavoro, la precarietà e il welfare.
Partito da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, il corteo si è subito diretto in Rettorato dove si stava svolgendo una seduta del Senato Accademico.
Gli studenti si sono rivolti all'Ateneo torinese per annunciare una grande battaglia qualora si verifichi l'intenzione di seguire le direttive ministeriali, che vanno nella direzione dell'aumento delle tasse e quindi della distruzione dell'università pubblica come luogo di formazione di massa, con l'abolizione del valore legale della laurea e l'istituzione di un ranking tra i vari atenei che introdurrebbe un elemento discriminatorio tra gli stessi.
Il corteo, dopo aver attaccato uno striscione alle balconate del Rettorato è poi proseguito occupando le strade verso la sede del MIUR, per andare a contestare le scelte ministeriali che vanno a colpire tanto l'università quanto la scuola pubblica. Un eccessivo dispiegamento di forze di polizia ha accompagnato gli studenti lungo tutto il percorso, impedendo poi l'accesso alla sede del Ministero con un fitto cordone di uomini in anti-sommossa.
Gli studenti si sono dunque diretti molto velocemente verso l'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) riuscendo a smarcarsi dalla pressione della polizia. Una volta entrati hanno poi dimostrato come non portassero solo rivendicazioni prettamente studentesche, intervenendo anche sulla riforma delle pensioni e sulla demolizione del welfare state in Italia, portata avanti dal governo Monti.
Si sono poi riuniti in assemblea in Piazza Castello, davanti ad una Regione blindata da un impressionante dispiego di forze dell'ordine, lasciando spazio anche agli interventi dei NoTav in digiuno e dei migranti in presidio sotto la prefettura.
Di centrale importanza negli interventi è stata la vergognosa situazione delle borse di studio in Piemonte, drasticamente ridotte nell'erogazione dalla giunta Cota.
Dopo essersi uniti al presidio dei migranti, una delegazione di studenti ha proseguito per tornare al MIUR dove è stata ricevuta portando le rivendicazioni che hanno caratterizzato la giornata: ritiro del progetto di legge Aprea, aumento dei fondi per l'edilizia scolastica, miglioramento dei servizi, cancellazione della legge Gelmini e conseguente ritiro dei decreti attuativi 436 e 437, mantenimento del valore legale del titolo di studio, eliminazione del finanziamento pubblico alle scuole private.
Per l'ennesima volta non siamo stati ascoltati, prendiamo quindi atto della sordità delle istituzioni alle nostre istanze di cambiamento.
La nostra lotta prosegue rilanciando su due date fondamentali: la fiaccolata del 24 aprile per ribadire i valori della resistenza e dell'antifascismo e il 1 maggio, data cruciale in un anno come questo, che vede rimessi in discussione i diritti fondamentali dei lavoratori conquistati in anni di lotte.
CONTRATTO, WELFARE, FORMAZIONE
UNITE LE LOTTE PER UNA NUOVA STAGIONE
LaSt Laboratorio Studentesco
SI Studenti Indipendenti
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 02 Maggio 2012 15:07 )
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